UN BUON CAFFE’

Certamente per fare un buon caffè si devono avere delle piccole accortezze che ci consentono di gustare al meglio l'aroma ed inebriarci del suo profumo. Conoscere quindi la qualità del caffè che andiamo a bere è importante, infatti, ogni varietà è conosciuta ed apprezzata per la sua peculiarità che dà corpo o carattere al caffè.

Se amiamo un caffè profumato con un retrogusto floreale, non possiamo che amare il caffè proveniente dal Kenya, oppure amiamo la dolcezza del cacao, allora per noi ci sarà il caffè
proveniente da Haiti, oppure la corposità è per noi importante, la varietà Guatemala o San Domingo saranno da noi i preferiti. Così miscelandoli tra loro si ottengono tutte quelle varietà di gusto a cui oggi non sappiamo rinunciare. In questa sezione vedremo quali sono i principali metodi utilizzati per ottenere un buon caffè partendo naturalmente dai due ingredienti base: l'acqua ed il caffè.

ESPESSO

Il caffè espresso è nato a metà del 1800, grazie all'impazienza di un signore napoletano che voleva prepararsi un caffè senza dover attendere molto. Per preparare un buon espresso si utilizzano circa 6-7 grammi di caffè macinato finemente con l'acqua portata ad una temperatura di 90-95° con una pressione di circa 0,9 atmosfere.

Tutto questo per avere un caffè denso e corposo grazie all'alta percentuale di emulsioni oleose, che esaltano l'aroma intenso trattenuto da una crema superficiale consistente. Un piccolo segreto: se volete valutare il vostro espresso osservate lo zucchero che scende attraverso la schiuma, più lentamente scende, migliore sarà il vostro caffè!

AMERICANA

Oppure detto anche Filtrato, è un procedimento diffuso negli Stati Uniti, Nord Europa, Germania e Francia.

Per la preparazione di questo tipo di bevanda si deve prima di tutto avere del caffè macinato grosso, lo si versa in un filtro ed infine si aggiunge l'acqua che attraversando la polvere crea una bevanda di colore chiaro e leggera.

BOLLITO

Uno dei metodi più antichi. Oggi è utilizzato soltanto nei paesi Scandinavi e nelle regioni più settentrionali. Il caffè macinato grosso e poco tostato viene fatto bollire in acqua per circa 10 minuti, dopo diché viene versato direttamente nelle tazze. Dopo aver atteso qualche minuto che la polvere si sia depositata sul fondo è pronto per essere bevuto.

MOKA

E' il sistema tradizionale utilizzato nelle case degli italiani. La moka è divenuto quindi l'utensile della cucina più utilizzato dagli italiani, è composto da una caldaia, un filtro che raccoglie il caffè ed in alto a chiusura, un recipiente che raccoglie la bevanda che dalla caldaia sale su oltre il filtro. Come in altri metodi si utilizzano circa sei grammi di caffè per tazza e una quantità variabile di acqua a seconda della grandezza della moka. Per ottenere un buon caffè si deve avere una macinatura medio-fine. Regola d'oro è di spegnere il gas non appena la caffettiera sarà piena, otterrete così un caffè dal gusto deciso e da un'aroma intenso.

NAPOLETANA

Il caffè preparato con la Napoletana ci riporta alla tradizione, a quei tempi in cui la tecnica era sostituita dalla genialità. La tecnologia povera, era risolutrice delle esigenze quotidiane. Il caffè preparato secondo un antico rito, celebrato e reso immortale da Edoardo De Filippo, ha accompagnato per anni i gesti quotidiani di tutti gli italiani.Ma come si prepara un buon caffè con la Napoletana? Molto semplice, intanto vediamo come è composta la caffettiera: una caldaia dove mettere l'acqua, un filtro che raccoglie il caffè ed in alto a chiusura, un altro recipiente con un beccuccio per servirlo. Come in altri metodi si utilizzano circa sei grammi di caffè per tazza e una quantità variabile di acqua a seconda della grandezza della Napoletana.

Per ottenere un buon caffè si deve avere una macinatura medio-fine. Appena l'acqua inizia a bollire, spegnere il gas, rovesciate la Napoletana ed attendete circa cinque minuti che l'acqua attraversi il caffè macinato. Non appena pronto staccate la caldaia e versate il vostro caffè, gusterete così tutto il profumo e l'aroma di un caffè preparato con gesti antichi.

TURCA

Già il nome ci fà capire che è un metodo in uso in tutto il Medio Oriente, Turchia e Grecia. Viene preparato nell'ibrik, un contenitore in ottone o rame zincato dove si fa bollire l'acqua. Quando ha raggiunto l'ebollizione viene tolto dal fuoco e viene versato il caffè macinato finemente, si mescola, si rimette sul fuoco a bollire per toglierlo nuovamente al momento in cui si riforma la schiuma.

Una volta tolto dal fuoco la schiuma svanisce lentamente, a questo punto viene rimesso nuovamente sul fuoco, si ripete questo processo per almeno due volte. Una volta terminato questo procedimento il caffè è pronto per essere gustato, si serve in piccoli bicchieri o tazze e si attende che i fondi siano completamente depositati, per poi sorseggiare una bevanda ricca e corposa.